Il Convegno si propone di  esplorare la tematica del “Riconoscimento”.

L’anagnorisis (ἁναγνώρισις, riconoscimento), o agnizione (dal latino agnitio), è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte di Euriclea, o comprende egli stesso la propria identità, come nel caso di Edipo.

Nella relazione terapeutica, analogamente, l’anagnorisis è elemento cruciale del percorso trasformativo, che si sviluppa attraverso un movimento di graduale riacquisizione di sé: solamente ri-conoscendo se stessi è, infatti, possibile procedere in modo fertile nella propria individuazione.

Parimenti, l’obiettivo di un riconoscimento “interpersonale” diventa imprescindibile in un’epoca dove il riconoscimento dell’altro da sé, soprattutto se visto in termini macrosociali, sembra essere diventato più complesso e disturbante: è necessario, dunque, affrontare la questione chiamando a raccolta intellettuali di estrazione differente in un consesso che possa restituire riflessioni appropriate nello Zeitgeist.

Nelle giornate di studio il tema sarà affrontato utilizzando un approccio metodologico interdisciplinare e comparatistico attraverso la partecipazione di relatori/conduttori di elevato profilo intellettuale afferenti a settori disciplinari contigui interni all’area delle Scienze Umane.

Il Convegno propone dodici sessioni di lavoro: nelle prime cinque una/uno psicoanalista ed una/uno esperta/o di discipline umanistiche – nello specifico, in letterature comparate, semiologia, antropologia e filosofia – declineranno, con due relazioni teoriche per ciascuna sessione, la tematica del Convegno.

Altre quattro sessioni avranno, invece, carattere esperienziale: in esse psicodrammatiste/i, arteterapeute e danzaterapeute svilupperanno nella propria specifica metodica disciplinare il tema del “riconoscimento”.
Le ultime due sessioni di lavoro riguarderanno il Social Dreaming e l’Immaginazione Attiva, al fine di recuperare la dimensione immaginale e quella onirica come ulteriore terreno di possibile riconoscimento.

Sarà presente, infine, una “sessione poster” dove studenti e cultori della materia potranno contribuire alle giornate di studio.